Ristorante il Pescatore Via Spiaggia, 81 – Fondachello Città, provincia e CAP: Mascali (CT)

•18 Ottobre 2009 • Lascia un Commento

Inaspettatamente  mi trovo a Riposto ed incontro  Emanuele Esposito con il cugino Ivan direttamente dall’Arabia Saudita per una visita ed un approfondimento del progetto che sta attuando un noto personaggio a proposito di  un Ristorante interattivo. Bene, mi vengono segnalate queste foto ed oltre a cio’, un bel ristorante rinnovato come questo,  un fiore all’occhiello per un litorale molto importante come Fondachello e Mascali. Il ristorante appare nel suo stile bellissimo, si entra e le scale portano al ristorante dove si incontra  direttamente la vetrina del pesce. Si notano gli spazi appropriati per i vini, e non posso dire che l’accoglienza della struttura lascia a desiderare anzi, veramente tutto molto carino. Be le tre persone in questione si siedono ed osservano il menù: Praticamente nessun piatto d’autore , ricette molto semplici e lineari, nessuna nota gourmet sul menù, nessun tocco di maestria si nota leggendo i piatti. Giudizio negativo a dir poco inaspettato, nel confrontare   la bellezza del locale. Per lo meno si ci aspetta un Menu di un certo tipo, invece piatti da locale turistico, senza nessuna accortezza e cura dello Chef che non oso pensare e chiedere chi possa essere perche la collezione dei piatti che vedete e che abbiamo mangiato lasciavano notevolmente a desiderare. La pepata di cozze davvero pochissima e cozze non aperte al momento, si sentono. E poi nella pepata va pepe e non prezzemolo, il pepe non si sentiva nemmeno. Piatto migliorabile e da rivedere . Linguine agli scampi ( congelati e non segnati con asterisco e con dicitura di prodotto surgelato in menù) serviti in pirofila e poi a Geridon per vederli saltati con la panna!!! (((pazzesco))). Una linguine ai frutti di mare con gamberi surgelati e non sbucciati , poco saporiti ed a vedere il rapporto qualità prezzo siamo rimasti veramente delusi. La frittura che arriva è a dir poco allucinante nel valutare la presentazione e la fattura . Senza salse di accompagnamento senza coreografia in piatto. (ORRIBILE LA PRESENTAZIONE, il gusto lascia il tempo che trova…no comment..nessuna nota di freschezza del pesce.(cioè gamberi e calamari Surgelati e gommosi)

Parliamo del conto:

Ristorante, il Pescatore, Via, Spiaggia, 81 - Fondachello, Città, provincia, e CAP, Mascali, (CT),

Ristorante, il Pescatore, Via, Spiaggia, 81 - Fondachello, Città, provincia, e CAP, Mascali, (CT),

3 coperti euro 7,50 (( cioè siamo 15.000 lire vecchio conio quasi tre pizze e cioè tre persone potrebbero sfamarsi con il costo dei solo coperti)))

Linguine scampi 14,00 euro (vergognoso vista la qualità e presentazione)

Linguine frutti di Mare 12,00 euro (piatto sicuramente da ricontrollare rivedere e curare)

Pepata di cozze 9, 00 euro (poca e fattura inesatta, se esponete un menu classico quello deve essere)

frittura 12,00 euro ( non credo possa dir niente, improponibile)

I dessert chiedo se sono di fattura della casa, ma sono prodotti già pronti e comprati. Conosco l’azienda. erano tre semifreddi alle mandorle.

Note positive: Bel locale: peccato una cucina di mare beffarda e non da manovali . In cucina manca il tocco del maestro e serve stile sui piatti. Mancano di gusto e si sente che gli alimenti sono surgelati ( nessun commento sulle scelte ma almeno scrivetelo in menu’)

 

Note negative: Prezzi altissimi, praticamente mi arriva il preconto e non lo scontrino fiscale per cui mi aspettavo almeno fosse tagliato il prezzo. Rapporto qualità prezzo pessimo. Ristorante da evitare fino a che qualcuno pensi che in cucina ci vuole una persona in gamba.

Non è mio solito dire questo di un Ristorante ma non siamo andati al locale Il Pescatore per pagare l’arredamento, eravamo andati per mangiare qualcosa e magari se c’era quel tocco di professionalità in cucina prendere qualcos’altro !!!!! Peccato ( IL PANE SEMPRE A CHI NON HA I DENTI )

Post inviato via email dall’Arabia Saudita.

Ristorante il Pescatore Via Spiaggia, 81 – Fondachello Città, provincia e CAP: Mascali (CT

Via Spiaggia, 81 – Fondachello Città, provincia e CAP: Mascali (CT) – 95016. Telefono: 095 966682  

Hotel LaCappuccina 47838 Riccione (RN) ITALY

•5 Maggio 2009 • Lascia un Commento
Hotel Logo LaCappuccina

Mi sorprendo di questa segnalazione che mi è arrivata alla mia email da un carissimo amico del web e del panorama gastronomico Blogger del nome GianMaria Le Mura vi linko pure il suo Blog che potete vedere cliccando qui che è stato nominato a Squisito San Patrignano come Blog dei Blog dai votanti e da Luigi Cremona a Blog Cafè .
Insomma per farla in breve dopo che il signor Le Mura noto come ” Il Vate ” ha ampiamente prenotato per due (due singole) all’ Hotel lacappuccina con qualche giorno di anticipo .Manda il suo bonifico on line allegandola all’email a questo Hotel. Giorno 1 maggio arriva in Hotel  Lacappuccina in macchina dalla Sicilia, posa i bagagli presso il ricevimento, prenota il garage privato pagandolo poi a parte come d’accordo, lasciando un anticipo di 25 euro che poi dice la segretaria verranno restituiti quando partirà.
Insomma partecipa nel pomeriggio alla manifestazione di Squisito per poi ritornare in Hotel a cenare.
Cena con prenotazione all’arrivo naturalmente smarcando il pasto il giorno prima come un normale Hotel tre stelle.
Al di là del pasto mediocre ( pasta scotta a gogo’ e completamente fredda con buffet all’esterno senza nessun frigo che protegge gli alimenti) per tutti e tre giorni di cui uno saltato poichè si è soffermato alla manifestazione avvenuta la vincita del suo Blog, al GianMaria gli accade una cosa molto spiacevole durante la kermess a Squisito. “PERDE O GLI RUBANO IL PORTAFOGLIO”. RIENTRO IN HOTEL LA SERA. Domattina fà colazione va a fare denuncia dell’accaduto ed a fermare assegni e carte di credito e senza dir nulla dell’accaduto alla direzione dell’Hotel Lacappuccina  chiede ad un tizio in segreteria alto con il braccio infasciato (pare sia lo stesso che ha sentito telefonicamente per la prenotazione) di effettuare il pagamento al saldo On line da casa, non all’arrivo in Sicilia ma nel giorno stesso che lasciava l’Hotel tramite il fratello da casa cioè il Lunedi, giorno della PARTENZA. La risposta a questa richiesta è stata : NO ASSOLUTAMENTE SIGNOR LE MURA , LEI MI PAGA PRIMA CHE SE NE VA’- Avverto che il signor Le Mura non ha detto dell’incidente accaduto e non lo ha nemmeno mensionato l’accaduto per tale richiesta che sembra equa e molto pratica. Cosi’ tacitamente trova il modo per pagare con il Nipote, il quale era con lui per tutti i quattro giorni.
Non credo, per tirare le somme che questo sia un modo cortese di venire incontro ai clienti da parte dell’Hotel Lacappuccina di Riccione. Credo che,  personalmente parlando, quale amico e Chef,  il massimo della scortesia verso chi fa una richiesta del genere che ribadisco; un pagamento on line allo stesso giorno di partenza poteva esser certificato con un fax , esattamente come ha fatto il Signor Le Mura per prenotare tre giorni prima. Non ha caso ha mandato l’email con allegato file quale metto in Blog e che potete vedere in foto

pagamento-acconto-2-camere-singole1

 

Se questo è il modo di trattare le persone credo proprio che ogni buona considerazione della tolleranza abbia passato il limite dell’accettazione. Da quanto riferito dal Signor GianMaria Le Mura anche il cibo poi era inmangibile sopratutto la pasta. Per cui si sconsiglia questo Hotel nel totale dei modi. La mia domanda è. Se non era in compagnia del nipote come avrebbe potuto risolvere questo problema il Sigor Le Mura chiedendo pietà per l’accaduto???

Personalmente mi sembra esagerata come soluzione…ma d’altra parte non è obbligato il Signor Le Mura a dire la disgrazia accaduta vi pare!!!!Esiste la Privacy.

Signor Le Mura, mi permetto quale suo ammiratore per il lavoro che fà nel campo gastronomico, un vivo consiglio . La prox volta si faccia pagare Lei dall’Hotel data la sua presenza in casa.

Ricordo che il Signor Le Mura è Stato Premiato Blogger dei Blog a Squisito 2009 Link in proposito al suo Blog

 

Hotel La Cappuccina
Viale Zandonai, 21
47838 Riccione (RN) ITALY — p.iva 02036600407

Tel (+39) 0541 643338
Mobile (+39) 328 5450624
Fax (+39) 0541 643376
info@hotellacappuccina.com
contatto Verde Voip
contatto skype info@hotellacappuccina.com
contatto msn messenger info@hotellacappuccina.com

MAISON LO CAMPAGNAR – Dolonne – Courmayeur

•22 Febbraio 2009 • Lascia un Commento

Maison Lo Campagnar
Fraz. Dolonne – Courmayeur ( AO )
Ho fatto il Capodanno in questo Chalet/Hotel/Ristorante, eravamo in 32 con la saletta riservata
Accoglienza; vergognosa.
Portate; Antipasto in piedi e di scarso valore gastronomico
Primo piatto ; lasagnetta con spinaci e una tonnellata di besciamella.
Secondo piatto ; Fagottino di Manzo , Immangiabile
Sorbetto ; servito nei bicchieri dell’acqua e i bicchieri risciacquati nel lavandino del bagno
Ore 24 , festeggiato con spumante e panettone sotto una nevicata incredibile.
Al ritorno nella nostra sala riservata i tavoli erano spariti e la sala era diventata una sala da ballo.
Cibo FINITO ce ne andiamo alle ore 00,30
Il costo Euro 170,00 per gli adulti , Euro 100,00 i bambini.
Cosa ne pensate ? io penso che sia una truffa
Maison Lo Campagnarwww.maisonlocampagnar.com

Rue Des Granges
14, 11013 Courmayeur (Aosta)
0165 846840

Ristorante Albergaccio di Castellina in Chianti

•22 Febbraio 2009 • Lascia un Commento

provato a cena .per aperitivo uno champagne di cui non ricordo il nome.veramente buono.ci vengono portate insieme delle focaccine e della pasta fritta.
ci portano un zuppa di funghi e castagne nell’attesa dei piatti(insignificante).abbiamo assaggiato:pollo confit su porri croccanti(porzione ridicola..sapore del pollo discreto ma i porri erano molli e unti).di primo risotto al colombaccio con il petto e il suo fegato(questo veramente buono anche se il petto non sembrava freschissimo e era freddo)di secondo ho provato il daino (abbastanza duro e secco) mentre la mia ragazza ha preso l’anatra..ottima anche se il fegato sembrava lesso.per chiudere un tortino caldo di pinoli(buono).chiusura con 2 caffè(bruciati)senza neanche un biscottino .abbiamo bevuto un brancaia.il conto.1antipasto,1 primo,2 secondi,1dolce.1 bottiglia di brancaia 2 marsala 2 caffè.187 euro.in definitiva una mezza delusione.il servizio niente di che..il cibo anche.sono giovane eforse inesperto.qualcuno mi spiega con che criterio si danno le stelle michelin?

www.albergacciocast.com

Via Fiorentina, 32
53011 Castellina In Chianti (SI)
0577 741042

Ristorante VINTAGE a Castel S.Pietro T. (BO)

•22 Febbraio 2009 • Lascia un Commento

Fine settimana scorso decidiamo di provare questo locale presentato in tempo passato da un notevole battage pubblicitario cartellonistico in giro per la città di bologna.Forse la complicità del periodo post festivo forse il “volere ma non posso”hanno fatto si che la delusione ed il fastidio fossero tangibili a fine serata.Il ristorante si presenta con parecchie pretese:carta da parati arabescata sul dorato,poltroncine in pelle o simil pelle bianche a disegno rettile,damaschi sulle tovaglie,insomma una specie di budoir con tanto di tende a caduta .a mio gusto esagerato,kitch e un tantino fuori luogo(siamo a castel S.Pietro lo ricordo),inoltre una cosa che mi ha letteralmente disgustato è stato l’essere stata assalita subito all’ingresso da un odore di pesce in cottura,odore che ristagnava in tutto il locale.
Veniamo al menu:pesce,solo pesce senza altre proposte.piccola entrata di salmone con una crema di zucchine ed un crostino,normale.un sandwich con pomodoro basilico,mozzarella e un pesce affumicato sfilettato,un tonno al coltello presentato a polpettine crude con un fondo di tartufo(pasta di tartufo..aggggH!!!!)che non ci stava a dire nulla,orribile,come antipasti.primi:una carbonara di pesce anche qui o troppo salata o con dell’affumicato affogata nella salsa,un pacchero con crostacei(assolutamente non freschi ma mangiabili).dolci:torta di pane(alter ego della torta di riso)buona,una millefoglie,anzi tipo millefoglie pare buona anche quella.ad accompagnare per me acqua perchè dovevo guidare ed ho pertanto solo assaggiato le bollicine Bellavista.arrivati alla cassa la mazzata:70 euro a testa e ci hanno omaggiato il vino da dolce e i caffè.
Il tutto mentre il proprietario cenava serenamente ad un tavolo vicino con altre due persone arrivando dalla cucina ora con un battuto di tonno ora con un pesce al forno,alzandosi per fare i conti..insomma un minimo di professionalità….!
Considerazioni:mi è sembrato un locale stile”volere ma non ce la posso fare”,materia prima passabile forse da riprovare in momenti fuori feste comandate quando il mercato offre quel che resta(ma allora perchè anzichè prendere quel che trovi,come ci è stato giustificato dal padrone)non stai proprio chiuso come fanno tanti e riapri quando sei certo di avere a tua disposizione il meglio??70 euro sono una follia per come abbiamo mangiato,quasi una rapina legalizzata!stupidi noi che ci siamo andati ben sapendo che in certi giorni è meglio evitare di uscire a cena..ma fino a questo punto no,mi pare veramente una presa in giro del cliente!
Insomma a mio dire voto insufficiente alla cucina,ampiamente esagerato nel costo,gestione poco professionale e inadeguata.
Il locale è aperto da circa tre anni mi pare,ma di strada ne deve fare parecchia cominciando con il chinare un pochino la testa e lavorare con maggiore umiltà e più professionalità.

Ristorante Il caminetto – Porto S. Giorgio (AP)

•19 Febbraio 2009 • Lascia un Commento

Da

Gamberorosso Forum

Grossa delusione presso questo ristorante.
Abbiamo cenato a base di pesce e mi chiedo come fanno le persone a consigliare questi locali dicendo che si mangia benissimo. Vorrei proprio vedere cosa mangiano a casa loro!!!
Tra gli antipasti l’unico degno di nota erano le lumache di mare. Il resto tutto molto ordinario compresa un’insalata di mare con cetrioli e funghi che avevano lo stesso sapore del pesce (quindi suppongo comprata già pronta). Tra i primi da segnalare dei buoni agnolotti con ripieno di pesce. Per secondo abbiamo preso una grigliata mista di merluzzi, sogliole e triglie alla brace. Le sogliole le avevano cotte troppo e dato che sono sottili era difficile mangiarle.
Per finire un normalissimo tiramisù. Per vino un Verdicchio che non sapeva assolutamente di Verdicchio.
Il tutto per 50 euro a persona. Sinceramente buttati.

Hotel Ristorante Il Caminetto – Lungomare Gramsci 365 – 63017 Porto San Giorgio (AP) Tel.                0734 675558         (3 linee r.a.) – Fax 0734 673477 -Indirizzo internet: www.hotelcaminetto.it

Ristorante “Il molino” Viterbo

•18 Febbraio 2009 • Lascia un Commento

Da

Gamberorosso Forum

Sconsiglio vivamente questo ristorante da me provato sabato 6 dicembre.
La sala dove ho mangiato e’ senza finestre e ovviamente senza un impianto di immissione di aria dall’esterno. Risultato: alle 9:00 si boccheggiava.
Il cameriere aveva fretta di prenderci l’ordinazione, s’e’ dimenticato una birra, ha sbagliato l’ordinazione dei dolci.
La carne che ho preso io non sapeva di niente nonostante dovesse essere condita con olio aromatico (!??!?!). In piu’ ho richiesto delle patate ripassate e mi hanno portato delle patate fritte. Mah!!
Peccato perche’ la posizione merita. Ampio parcheggio ed e’ posizionato sotto la parte storica di Viterbo.
I proprietari sono seduti sopra un tesoro ma non sanno tirare fuori il meglio.

PIZZERIA RISTORANTE IL MOLINO

Via faul, 12
01100Viterbo (VT) Italia

Tel. 0761.325199

http://www.viterboweb.com/ristoranti-pizzerie/517-il-molino-ristorante-e-pizzeria.html

Restaurant Lou Fassum Route de Plancassier

•18 Febbraio 2009 • Lascia un Commento

Da Gaberorosso Forum

Perché non più da Chibois a La Splendida Bastide de St.Antoine.?
Perché li sotto pare tutto ormai codificato e standardizzato.
Menù midi da terza età. Ma perché non confidare in una quarta? Il clima e le condizioni sociali lo consentirebbero. E lui sembra pronto all’evenienza. Alla carta andrebbe meglio, perché alcuni piatti del compianto Royal Gray farebbero ancor oggi saltar il banco.
Alcuni appaiono ancora in carta, come icone di un tempo passato, ma solo i più teneri. Gli altri, e me li ricordo bene, fossero recuperati oggi da qualche giovane chef coraggioso, risulterebbero attualissimi. C’è però un’altra stella quassù. Nuova relativamente alla Guida Michelin 2008.
Meglio affidarsi a Tom Tom per raggiungerla. Fosse anche solo per evitare il centro di Grasse. Un rustico, un ampio parcheggio sterrato, anch’esso con vista straordinaria. Emmanuel Ruz, le chef, capello lungo ed aria spavalda, un po’ guascone, è li, ad accogliere altri clienti al parcheggio. Dalla terrazza che anticipa l’ingresso del locale, spazio aperto fino alla Baia di Cannes. Non ci si abitua mai alle cose belle…
All’interno, saltano all’occhio le splendide e comodissime poltrone in pelle verde acqua in telaio di legno scuro borchiato, ancor prima del salotto in velluto rosso, ancor prima del camino pronto all’uso, ma spento. Tovaglia marrone scuro brillante e coprimacchia avorio lucido.
Accoglienza gentile . Sommelier simpatico e disponibile (Billecart alla mora) ma carta vini scarna e con referenze irrintracciabili alla comanda.
Tapenade e crostini ad accompagnare il kir royale che proprio non ne vuole sapere di assemblarsi in quella smilza flute.
Dunque, sarà Clos de Mouches 2004 di Drouhin, 120 euro , già bello tondo, assorbite le controversie dell’annata dentro recipienti bien boisè mais pas exagerèe .(17/20mi) La carta delle vivande, piuttosto costosa, propone parecchi piatti oltre i 40 euro. Curiosamente, il menù più importante, è proposto a 64 euro. Anche se tutti i piatti che lo sostengono sono anche in carta. Eccolo!
Anticipato da un fin troppo generoso (e forse ingannevole) amuse bouche:
Tartare di astice e capasanta, dadini di bisque solida, jus del loro corallo, brunoise di barbabietola , pepe nero e verbena.
Ehila! Partenza au coup de fusil! In contraddizione, un solo tipo di pane, bianco, caldo, ma mediocre.
Torcione di foie gras , gelatina di rose, sciropo acidificato di rose, pane di spezie. Delicatezza ed armonia. Peccato per la scarsa sapidità del foie. Riga di riduzione balsamica superflua. 15/20mi . Salmone scozzese “bio” marinato agli agrumi e fiori edibili, Insalata di barbabietola rossa, bottarga e ciboulette. Piatto esuberante. Dolce e pallido il salmoncino bio, tagliato piuttosto fine e condito dalla marinata d’arancia e aneto. Giardinetto di 6 fiori molto buoni e diversi. A lato, julienne di barbabietola rossa, bottarga ed erba cipollina. Nell’insieme un po’ barocco,ma escono sensazioni piacevoli e ben caratterizzate. Righe di riduzione balsamica superflui. 15/20mi . Risotto cremoso ai tartufi bianchi e neri.
Cottura del risotto (per noi) da arresto immediato , processo per direttissima e condanna senza appello, ma eccellente crema di tartufi bianchi d’Alba e pregevoli scaglie di nero del Perigord. Ancora inutile tourbillon di riduzione balsamica e ciboulette. Poteva essere un piatto da 18, ma per sottrazione di difetti si scende a 13. Peggio, sul tema, solo da Lorain ( che pure fece un foiegras e rose peggiore, curioso caso ..)
Un’occhiata attorno? 15 coperti a pranzo. Pal mas diremmo noi con i tempi che corrono?!? Per loro è assurdo. E’ crisi nera. Con migliaia di ville da milioni di euro a perdita d’occhio? C’è l’anatra. Il petto, rosso , caldo, dolce, morbido ma non proprio fondente (avrà riposato poco..) Salsa dolce forte di carote e pepe verde.
Mi dicono anche verbena, ma non la sento. Blinis di mais farcito di cipolla rossa. Corretto, un po’ più che scolastico. 14/20mi
Comtè, Reblochon, St.Marcellin. Epoisse. Su lastra di modaiola ardesia, accompagnati da insalatine da taglio in agrodolce di albicocche secche.
Simpatico. Il pre dessert consiste in una improbabile panna cotta (durissima) infilata in un bicchierino , coperta da salsa di fragole (gennaio) e croccantini di dubbia origine. Il dessert proposto in menù è una disastrosa Crepe-Suzette (11/20mi)
Crepe spessa e pesante, con profumo non proprio accattivante, liquido alcolico da far bruciare gli occhi. A fianco, pallina di gelato di vaniglia, che sarebbe anche stato piacevole, non avesse avuto la consistenza di una pallina da golf. Tegola di mandorla a seguire, non proprio di mattinata. Distillati di frutta esauriti, ma in carta in almeno 3 proposte. Finalmente si raggiunge un accordo salomonico su un Calvados Lecompte 12 anni, servito in calice senza stelo, scomodissimo per bere , e che rotea in giro per la tavola all’appoggio. Piccola pasticceria in caduta libera. Macaron vert, macaron rose… Gusto puffo no? Insapori. Solo zucchero e colore. Masticabile invece l’operà. Servita con stuzzicadente infilzato. Servizio coerente ai tempi che corrono: Un bicchiere sbriciolato, due versati sulle tovaglie, un piccola pasticceria oublièe. In 3 per 6 tavoli. Maggior attenzione dello chef ad una coppietta forse intenta a decidere dove andare a sposarsi. Vabbè. Esco.
Al piano sopra dovrebbero essere previste camere. In ogni caso, se la concorrenza è questa, Chibois può dormire tra 3 guanciali.

Lou Fassum (è anche un piatto tipico di Grasse)
381, Route de Plancassier
06131 Grasse
http://www.loufassum.com

Ristorante al Covo di Cesare Benelli – Venezia

•18 Febbraio 2009 • Lascia un Commento

Da Gamberorosso Forum

16/01/2009
Per festeggiare la nostra ultima serata da duo (tra pochissimi giorni diventeremo infatti genitori), prenotiamo un tavolo nel pluri rinomato e recensito ristorante “Al Covo” di Venezia. Arrivati al ristorante, dopo il consueto rituale del guardaroba, ci viene fatto scegliere il nostro tavolo. Fin qui tutto nella NORMA, ma da ora in poi la nostra esperienza diventerà un “viaggio” nei meandri della ristorazione e del servizio degno delle più scrause “bettole” di provincia travestite da “La Tour D’argent” de noartri.
Scelto il menu Hostaria che consentiva l’opzione di ordinare o antipasto o primo, un secondo e o un dessert o degustazione di formaggi ed accompagnato il tutto da una bottiglia di prosecco Adami (visto cha la mia compagna non poteva bere) iniziamo ad essere serviti da un maleducato, disattento e scostante cameriere, che oltre a non degnarci della minima attenzione pare addirittura gli si facesse torto ad essere all’iterno del locale. L’antipasto scelto dalla mia compagna consisteva in SEI mazzancolle SEI bollite servite senza nessun condimento ma non solo, il condimento non era neppure presente sul tavolo! Il “saor” scelto da me era composto da 6 micro-sarde totalmente ricoperte di uvetta e pinoli. Entrambi i piatti per un costo di 19 euro!!!
Il primo piatto suo ed il secondo mio erano senza infamia e senza lode. Formaggi e dessert…..che ve lo dico a fare!!
Sopra tutto la vergognosa gestione del nostro tavolo. Il tutto per la modica cifra di 110 €, nota bene che eravamo gli unici autoctoni del luogo!!!
Che dire….non ve lo consiglio, e ricordatevi bene che tali persone altro non sono che impostori della ristorazione.

Via Castello, 3968
30100 Venezia (VE)
041 2775378

http://www.ristorantealcovo.com/

Ristorante Enoteca Pane e Vino Firenze

•18 Febbraio 2009 • Lascia un Commento

Da

Gamberorosso Forum

Per festeggiare s.valentino io e la mia ragazza decidiamo di andare a cena fuori;per non andare sempre nei soliti posti che di solito frequentiamod decido di prenotare al ristorante pane e vino in zona s.frediano.arriviamo dentro il locale e aspettiamo davanti alla porta almeno 10 minuti ,finalmente arriva un cameriere che ci indica il tavolo .consultiamo il menù..io scelgo un antipasto di assaggi della casa la mia ragazza una crema bruciata al parmigiano(buona)..il mio antipasto consiste in un oliva(1)sopra a una gelatina di martini(sciolta),due microscopici pezzi di finocchiona,una mozzarella fritta,uno sformato di olive,un’altra pallina fritta(insapore) e un’insalatina di puntarelle che si è rivelata la cosa migliore di tutta la cena.arriviamo ai secondi,la mia ragazza prende un’anatra laccata al tè verde(non indimenticabile)con un contorno di spinacini(crudi)..io opto per il manzo in tre consistenze,la tartara emana un sapore e un odore sgradevole(confermato anche dalla mia fidanzata)il microscopico pezzo di filetto è praticamente lesso(complimenti per la cottura con qualche chicco di sesamo che fà capolino,la tagliata è la cosa meno peggio(anche se durina)ma ormai sinceramente mi è passata la voglia.chiamo il cameriere e gli dico che la tartara non era buona..lui con aria sorpresa mi dice che forse era colpa mia perche probabilmente non mi piaceva il ketchup(cosaaaaaaaaaaa ),sinceramente ancora non ho capito cosa volesse dire(forse il tabasco?),comunque per non rovinare una serata chiudo la discussione li.ho speso 100 euro tondi con una bottiglia da 25 euro(dalla rabbia non mi ricordo nemmeno che ho bevuto).chiedo un parere a voi se ci siete stati,è sempre così o è stata una serata storta?

Ristorante
Pane e Vino
Enoteca
P.zza di Cestello 3/r
50124 Firenze
tel. 0552476956
fax 0554211009